EGO BIANCHI (Castelboglione d'Asti, 1914 - Cuneo, 1957), a cui il Liceo Artistico Statale di Cuneo è
intitolato e del quale conserva molti disegni, si è formato all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con i
maestri Giacomo Grosso e Cesare Maggi.
La sua breve avventura artistica, stroncata da una grave malattia polmonare, ha avuto come punti di
riferimento il paesaggio post-impressionista e fauve e le figure mitologiche picassiane, queste seconde
prevalenti nei disegni a puro contorno degli anni cinquanta.
Le ultime opere sono Bateaux un po' surreali che viaggiano nel mare dell'interiorità mitica.
Notevole è la sua produzione ceramica, sviluppatasi nella fucina di Tullio d'Albissola, ove l'artista, cuneese
d'adozione, ha avuto la possibilità di incontrare il fior fiore dell'avanguardia europea.
Per saperne di più ...
Tra i tanti scritti su Ego Bianchi, ricordiamo soltanto la seguente monografia:
ERNESTO CABALLO, Ego Bianchi, Borgo San Dalmazzo (CN), 1971, con brani del diario dell'autore e ampia
bibliografia.
Alcuni lavori di Ego Bianchi si possono vedere a Cuneo:
- Sala contrattazioni, Via Roma 15
- Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, Via D. L. Bianco 1
- Museo Civico, Via S. Maria 10
- Liceo Artistico Statale, Corso De Gasperi 11
Dal DIARIO DI EGO - 7 marzo 1947
“La musica è la grande architetta della natura: la pittura, forse più della letteratura, è affine alla musica.”
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